Altro che morfina, gli amici sono il vero antidolorifico

“Quando sei triste, un amico ti apre il cuore e vi getta manciate di luce.” L’amicizia è un rapporto sincero, nel quale possiamo essere noi stessi senza alcun pudore. Un rapporto in cui accettare le critiche, purché siano costruttive e non si basino sui valori. Un rapporto caratterizzato dal piacere, a volte dal conflitto, ma per la maggior parte dall’accettazione della propria individualità. Molti studi dimostrano che avere molti amici allunga la vita: perché gli amici fanno così bene alla salute? In primis poiché danno serenità, la loro presenza, anche solo la consapevolezza di poter contare su di un amico, uno vero, nei momenti di bisogno, aiuta a controllare lo stress e dà fiducia. A parte le persone di famiglia, che a loro volta possono essere anche amici, oltre che parenti, nella vita si incontrano tante persone, molte delle quali non lasciano traccia di sé, altre invece entrano prepotentemente a far parte della nostra esistenza, persone delle quali sarà impossibile fare a meno. Gli amici sono la famiglia che ognuno di noi sceglie di avere acconto. Ritenersi “un amico” è un’ affermazione grossa, giacché non è una persona qualunque, è molto, ma molto di più. I veri amici si contano sulle dita di una mano, i più fortunati dovranno fare ricorso anche alle altre 5 dita, ma si tratta in tutti i casi di una eccezione: un amico vero non è quello con cui si scambia solo qualche parola quando ci si incontra, è colui con cui si condivide molto di più. Persone che ci rendono felici per la semplice casualità di averle incrociate nel nostro cammino. Alcune percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare, altre le vediamo appena tra un passo e l’altro. Molti studi dimostrano che una buona rete sociale è associata a un minor rischio di disturbi psicologici (come la depressione), malattie fisiche e persino di mortalità. Lisa Berkam e Leonard Syme, epidemiologi, rispettivamente, dell’Università Yale e della California, hanno studiato lo stato di salute e i legami sociali di 6.928 persone, considerando matrimonio, contatti con i famigliari, numero di amici e l’appartenenza a organizzazioni. Quelle con una rete sociale ridotta, limitata a pochi contatti intimi, hanno avuto, nel corso di 9 anni, un tasso di mortalità pressoché doppio rispetto a quelle con una rete estesa. Come mai? Innanzitutto, gli altri danno sostegno emotivo, rafforzando autostima e benessere psicologico. Inoltre, forniscono consigli, aiuto e informazioni utili per affrontare difficoltà e problemi. Infine, amici e famigliari aiutano a seguire comportamenti importanti per la salute, come aderire alle prescrizioni mediche o mangiare adeguatamente. In base ad alcune ricerche, il sostegno sociale influisce sulla salute perché protegge dall’impatto negativo dello stress: poter contare sugli altri aiuta a far fronte agli eventi stressanti e porta a viverli con più leggerezza. Janice Kiecolt-Gleser, docente al Dipartimento di Psichiatria dell’Università dell’Ohio, ha anche riscontrato un’associazione fra bassi livelli di sostegno sociale e depressione del sistema immunitario. Una nuova ricerca dell’Università britannica di Oxford ha confermato che gli amici aiutano a sopportare meglio il dolore e a tenere lontana la depressione. Tutto ciò è possibile perché, quando siamo in loro compagnia, vengono liberate molte endorfine, sostanze utili a farci provare sensazioni di benessere, gratificazione e a regolare l’umore. Gli amici, dunque (la scienza lo conferma), sono dei veri e propri antidolorifici naturali. Insomma, chi trova un amico trova un tesoro: non un forziere colmo d’oro, nessun diamante, nessuna isola che non c’è, bensì una vita ricca di salute e prosperità, un cammino felice e spensierato mano nella mano con le persone che abbiamo scelto come compagni di viaggio.

Silvia Santilli

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