Wild Bill Hickok, il pistolero migliore del West

A ovest del Mississippi, in una terra senza legge, popolata da esploratori, cow boy e banditi, il pistolero Wild Bill Hickok eseguì il primo regolamento dei conti del West, uccidendo, il 21 luglio 1865, Dave Tutt. Hickok, nato il 27 maggio 1837, fu un personaggio realmente esistito, che, al pari di Buffalo Bill e Calamity Jane, fu reso celebre dalle cronache orali e giornalistiche del tempo, le quali celebravano la sua dote di pistolero infallibile, descritta anche in un libro del 1871, di cui è protagonista. Wild Bill Hickok si prese la briga di mettere in riga il Selvaggio West, fu, infatti, oltre che un pistolero, uno scout indiano, un giocatore d’azzardo e un attore, anche uno sceriffo, spia dell’Unione, nonostante la sua indole ribelle. I capelli biondi, gli occhi grigi e gli intriganti baffi non potevano nulla contro i nemici, ma erano la sua arma migliore per conquistare donne e fanciulle, le quali, secondo i racconti dell’epoca, non resistevano all’incredibile fascino del misterioso pistolero. Una delle tante a capitolare davanti allo sguardo di Hickok fu la moglie di George Armstrong Custer, Libbie, la cui relazione extraconiugale fu al centro del gossip del tempo. L’abilità nei duelli e i riflessi pronti (si narra che Hickok tenesse due Navy Colts alla cintola, con i manici d’avorio girati in avanti, così da estrarre le pistole  contemporaneamente), alimentarono la leggenda del pistolero migliore del West e contribuirono a rinsaldare la sua carriera da sceriffo. Wild Bill era solito rallegrare amici e parenti con i racconti dei suoi duelli e delle sue imprese, inaugurando la sua fama di miglior pistolero il 21 luglio 1865, uccidendo Dave Tutt; secondo alcuni i due si scontrarono per una partita a carte, mentre altri sostennero che il motivo della disputa fu una donna, Susannah Moore. Anche la dinamica dei fatti è controversa, il colonnello Albert Barnitz, comandante dell’ufficio postale dell’esercito a Springfield, raccontò che entrambi spararono  simultaneamente e che Tutt venne colpito al cuore. Un’altra fonte, invece, sostiene che Hickok estrasse per primo la pistola, attendendo, da vero uomo d’onore, che il suo avversario facesse altrettanto, per poi sparargli con la mano sinistra, dopo che Tutt lo mancò. George Ward Nichols, giornalista del New Monthly Magazine di Harper, scrisse in un articolo pubblicato circa un anno e mezzo più tardi:“Un  giorno Wild Bill, gran donnaiolo, mette gli occhi su una delle sciantose del saloon. Lasciala, è la mia donna, reagisce il primo. L’altro replica: era la tua donna, ora è la mia. Tutt lo sfida a uscire. E’ domenica mattina. Molti vanno in chiesa. I due si fronteggiano nella strada. Fuggi fuggi generale. Wild Bill si avvicina a 20 metri. Urla: non uccidetelo. Tutt si distrae. Wild Bill lo fulmina con un colpo al centro della testa”. In una terra senza legge l’istinto sentenzia le condanne, mentre la Giustizia cavalca al tramonto, cercando di solcare una retta via sulle distese del Selvaggio West.

Federica Troiani

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